Guida per i familiari
Incidente grave, ricovero o decesso: cosa fare subito
Dopo un incidente grave, durante un ricovero difficile o dopo la perdita di una persona cara nessuno è lucido. Alcune decisioni conviene prenderle subito; questa guida vi aiuta a non perdere nulla, e vale anche se sono passati giorni o settimane. Se sono già passati giorni o settimane non è tardi: per il risarcimento i termini si contano di regola in anni. Alcuni atti del procedimento penale hanno però termini brevi, come i 3 mesi per la querela per lesioni colpose: sentiteci appena possibile.
Alcune verifiche vanno fatte presto e alcuni atti del procedimento penale hanno termini brevi, ma per il risarcimento la prescrizione si conta di regola in anni: chiamateci anche se sono passati giorni o settimane. Per le urgenze l’Avv. Ometto risponde anche la sera e nel fine settimana.
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Dopo un incidente stradale grave
- Raccogliete i dati: targhe, assicurazioni, nomi e numeri dei testimoni, forze dell’ordine intervenute.
- Fotografate i veicoli, la strada, la segnaletica e le ferite.
- Non fate riparare né demolire il veicolo e conservate casco, abbigliamento e protezioni: possono servire per ricostruire la dinamica.
- Se l’assicurazione vi telefona, prendete nome e recapito e dite che vi risentirete tramite il vostro avvocato; non rilasciate dichiarazioni sulla dinamica.
- Conservate tutti i referti del pronto soccorso e delle visite successive, e le ricevute delle spese, comprese quelle di fisioterapia.
- Controllate le vostre polizze: un’eventuale assicurazione infortuni personale può pagare a parte.
- Non accettate offerte rapide dall’assicurazione prima che il danno sia stato valutato da un medico legale.
- Chiedeteci una valutazione: verifichiamo la dinamica, i termini e le strade possibili, penale e civile.
Se il vostro familiare è ricoverato e sta peggiorando
- Fotografate ferite, piaghe o lesioni, indicando la data.
- Chiedete per iscritto copia della documentazione: la può chiedere il paziente, una persona da lui delegata o l’amministratore di sostegno.
- Annotate cosa vi viene detto, quando e da chi.
- Segnalate per iscritto il problema alla direzione della struttura e, se necessario, valutate con il medico curante un trasferimento.
- Sentiteci presto: per la querela per lesioni colpose il termine è di regola di 3 mesi.
Se una persona cara è morta in ospedale, in casa di cura o in RSA
- Chiedete la cartella clinica completa. Gli aventi diritto, come gli eredi, possono ottenerla: la struttura deve consegnare la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, con eventuali integrazioni entro 30 giorni.
- Valutate subito l’autopsia. Se ci sono dubbi sulle cause della morte, l’autopsia va chiesta prima della sepoltura o della cremazione. Può essere richiesta alla Procura con un esposto; i familiari possono anche concordare con il direttore sanitario il riscontro diagnostico, a proprie spese, con la presenza di un medico di fiducia. Se avete dubbi, non decidete per la cremazione prima di aver sentito un avvocato. Se la salma è già stata sepolta o cremata, il caso si può comunque valutare sulla documentazione clinica e sulle testimonianze.
- Annotate tutto. Orari, nomi dei medici e degli infermieri, sintomi riferiti, cose dette al telefono. Conservate i messaggi e il registro delle chiamate.
- Non firmate nulla che vi venga proposto dalla struttura o da un’assicurazione senza averlo fatto leggere.
- Contattate un avvocato subito, anche solo per capire se ci sono i presupposti per agire.
Se sono già passati giorni e la salma è stata sepolta
Si può ancora fare molto: come eredi potete chiedere la cartella clinica, il medico legale può valutare il caso sulla documentazione e un esposto in Procura si può presentare anche a distanza di tempo. Per il risarcimento la prescrizione è di anni; in caso di decesso il reato è procedibile d’ufficio e la querela non serve.